Perché pian piano stiamo passando ai video verticali, abbandonando quelli orizzontali?
Anche stavolta possiamo dire che l’avvento degli smartphone (come li conosciamo oggi, quindi dal lancio di iPhone nel 2007, più i successivi modelli Android ecc) ha cambiato il modo di comunicare sotto molte forme.

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Chi guarda la TV è abituato a un formato video orizzontale, chiamato in gergo tecnico “landscape”. Il formato “portrait”, ossia verticale, era una cosa per lo più lasciata ai ritratti dei fotografi (i cosiddetti “portrait”, appunto), i quali ruotano la loro reflex per ottenere una foto in verticale. In fase di stampa, ovviamente non è altro che una foto in orizzontale che viene girata manualmente!
Se poi parlate di video “verticali” con un videomaker, molto probabilmente vi riderà in faccia (se siete fortunati). Questo perché nel mondo del videomaking, che sia destinato al cinema o al broadcasting televisivo, il formato è quello orizzontale. Ma non possiamo ignorare, nel momento in cui ci poniamo come obiettivo quello di comunicare sui social, il fatto che il mercato mobile richieda formati dedicati.
L’uso degli smartphone infatti ha cambiato questa tendenza: è fisicamente più facile fare un video in verticale con un cellulare. I comandi sono più raggiungibili e, se non siamo  professionisti del settore, non facciamo neanche caso che c’è qualcosa di “insolito” nel video.

I video verticali sui social

Facebook – che si è accorto di quest’abbondante uso verticale dei video da parte dei suoi utenti – sempre di più sta puntando al formato Portrait, sia per le dirette che nei video pre-costruiti.
Instagram probabilmente rimarrà col suo formato quadrato per le foto, ma già le sue Storie sono in verticale. Non c’è dubbio che anche questo social – essendo parte della famiglia Facebook ormai – spingerà verso questo tipo di contenuto.

Come realizzare video verticali per la tua strategia di comunicazione

Dipende dal tipo di utilizzo e dalla destinazione. Se pensiamo a una diretta, a un podcast video, fruibile da mobile, è forse il caso di immaginare questi video direttamente in verticale. Vantaggi dei video verticali: meno sfondo che “distrae” l’utente, una visione della persona più definita, una fruibilità più immediata per l’utente.
Va da sé però che, se per esempio dobbiamo far vedere macchinari, o stabilimenti, o vetrine, ecc, il formato orizzontale diventa più fruibile. Come fare a conciliare le due esigenze? Facendo video brevi e ben studiati!

Una campagna di comunicazione non deve per forza avere un solo video a disposizione. Può averne più di uno, con dei elementi ricorrenti che possono essere sia un audio, sia un logo sul video o un altro dettaglio (dapensare in fase di creatività del video).
Parliamo di video brevi perché in un video di oltre 5 minuti, o siamo molto bravi (specie nello speech) o la soglia di attenzione tende a calare! Video brevi perché è meglio essere più presenti con brevi interventi tante volte, che meno presenti con un intervento una volta sola.

Fondamentale, prima di tutto, è studiare bene la strategia video: cosa vogliamo comunicare agli altri? Come? Che risorse abbiamo? Inoltre, è sempre bene pensare quanto meno a una consulenza con un professionista che sappia rendere i nostri video riconoscibili fin dal primo momento.

Se il video marketing ti interessa e vorresti introdurlo nella tua strategia di comunicazione, scrivici pure senza impegno. Digital and Co. tiene anche corsi su come usare smartphone per farne video per la tua attività o la tua PMI.

Hai mai comunicato in questo modo ai tuoi clienti? Che contenuti video hai proposto loro?
Faccelo sapere nei commenti a fondo pagina 🙂

 

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