Serve davvero l’ottimizzazione SEO delle immagini? La risposta è sì e i primi a dirlo sono i signori di Google.

Immagine cover articolo ottimizzazione SEO delle immagini

Aggiungendo determinati elementi alle immagini, i risultati della SERP diventano più utili agli utenti che fanno ricerche online. Se ottimizzi quindi anche le immagini sul tuo sito, Google ti premierà facendoti salire nei suoi risultati, perché avrai offerto un servizio utile.
Come fare una buona ottimizzazione SEO delle immagini? Basta seguire alcune linee guida fornite da Google stesso. Eccole qui!

Ottimizzazione SEO delle immagini: prime cose da fare

  • Crea un sito device-friendly
    Le persone fanno le loro ricerche su Google Immagini soprattutto da mobile più che da desktop. È quindi importante che il tuo sito sia ottimizzato per la navigazione da tutti i device. Usa il Test di ottimizzazione mobile di Google per vedere come appare il tuo sito sui vari device mobile. È gratuito e ti fornisce le eventuali migliorie da fare!
  • Scrivi contenuti utili e di qualità
    Anche se stiamo parlando della SEO per le immagini, il testo in cui sono contenute è altrettanto importante. Google infatti valuta anche la qualità dei contenuti scritti per creare il ranking delle immagini.
  • Controlla titolo e descrizione delle tue pagine
    Google Immagini genera automaticamente un titolo e uno snippet per spiegare meglio ogni risultato. Questo aiuta l’utente a capire se valga la pena cliccare o meno. Per crearli, Google utilizza varie informazioni legate alla pagina in cui si trovano le immagini come ad esempio il titolo e i meta tag presenti.

Come lavorare sulla SEO delle immagini

    • Fornisci un buon contesto
      Assicurati che le tue immagini abbiano effettivamente a che fare con l’argomento che stai trattando sulla tua pagina. Se non aggiungono ulteriore valore a ciò che scrivi, lascia perdere.
    • Ottimizza il posizionamento
      Posiziona le immagini vicino al testo a cui si riferiscono. Quando possibile, l’immagine più importante dovrebbe poi essere posizionata in alto nella pagina.
    • Non incorporare testi importanti nelle immagini
      Evita di farlo, specialmente se sono elementi di testo importanti come ad esempio elementi del menù. Non tutti gli utenti riescono a visualizzarli e gli strumenti di traduzione della pagina non funzionano sui testi incorporati nelle immagini. Piuttosto fornisci l’attributo alt a tutte le immagini e lavora sul loro HTML.
    • Crea una URL ben strutturata per le tue immagini
      Per capire meglio cosa ritrae la tua immagine, Google “legge” anche la sua URL. Caratterizzala quindi molto bene.
    • Crea e invia una sitemap di immagini
      Puoi fornire ulteriori informazioni a Google fornendo le URL delle immagini, aggiungendole a una sitemap di immagini. In questo modo potrai segnalare direttament tu a Google le immagini che vuoi che vengano indicizzate.
    • Aggiungi dati strutturati
      Se aggiungi i dati strutturati, Google Immagini premierà la tua immagine con un badge, che darà maggiori informazioni all’utente e potrebbe far arrivare maggior traffico al tuo sito.
      I dati strutturati al momento sono: Prodotto, Video, Ricetta. Per capire come inserirli, esistono delle linee guida appositamente scritte da Google.

      Ottimizzazione SEO delle immagini: come appaiono i dati strutturati delle immagini su Google
      Come appaiono i dati strutturati nelle immagini su Google
  • Ottimizzale per la velocità
    Le immagini spesso appesantiscono la pagina, facendo sì che il suo caricamento sia lento. Verifica quindi che siano ottimizzate in modo da non rallentare il sito. Google Immagini, poi, mette il logo AMPLogo Amp di Google alle immagini dei siti veloci.
  • Usa immagini di buona qualità
    Attirano molto di più di immagini sfocate o poco chiare perché la loro thumbnail sarà più visibile e riconoscibile.

L’importanza dei tag

  • Includi titoli, didascalie, nomi di file e testi descrittivi per ogni immagine
    Google estrapola informazioni sulle immagini non solo dal contenuto della pagina, ma anche dagli attributi dell’immagine stessa, come ad esempio la didascalia e il title dell’immagine. Per quanto riguarda il nome del file, sicuramente Google capirà meglio cosa ritrae l’immagine se il suo nome file è il-mio-nuovo-gattino-nero.jpg (e non IMG00023.JPG).
  • Inserisci un alt descrittivo
    L’attributo alt (il testo che descrive l’immagine) migliora l’accessibilità alla pagina per le persone non vedenti. Quando scegli l’alt da inserire, pensa a inserire contenuti utili, ricchi di informazioni che usano parole chiave appropriate rispetto al testo della tua pagina. Evita di riempire l’alt solo con parole chiave, però: il tuo sito potrebbe essere considerato spam da Google.
  • Ottimizza le immagini per SafeSearch
    Se il tuo sito contiene immagini per adulti, è fondamentale che queste vengano raggruppate separatamente rispetto alle altre presenti sul tuo sito. Oltre a raggrupparle in una cartella ad hoc, è importante inserire nelle proprie pagine uno dei seguenti meta tag:
    I codici per i meta tag delle pagine per adulti

Avevi mai fatto l’ottimizzazione SEO delle immagini sul tuo sito?
Se hai qualche dubbio o domanda, scrivici nei commenti a fondo pagina!

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