Public speaking 7 consigli per comunicare nei video

Quando usiamo l’espressione “public speaking”, ancora oggi pensiamo a una platea di persone e a uno speaker sul palco, che presenta magari delle slide e che condivide qualche esperienza affascinante, qualche sapere unico. Il public speaking viene usato anche dai politici per la loro propaganda elettorale, dai sacerdoti per parlare di Dio o per esempio dagli scienziati per la condivisione delle loro teorie. Non si può però ignorare il fatto che Internet, prima con piattaforme come Youtube e dopo con Facebook e Instagram, stia cambiando rapidamente il mondo del public speaking.

Youtube e altre piattaforme venute in seguito per esempio hanno scatenato il fenomeno del video blog (vlog). Ci sono stormi di Vlogger che fanno i loro video seduti a una scrivania, davanti a una videocamera (magari quella del telefono) e raccontano qualcosa: dal videogame alla psicologia femminile, dalla vita in un Paese estero alle recensioni su prodotti di ogni tipo. Senza contare gli innumerevoli tutorial di ogni sorta (alcuni tra l’altro molto ben fatti). Poi alcuni di loro viaggiano e raccontano queste loro esperienze, condividendole con utenti sconosciuti e creando in qualche modo un linguaggio. Peraltro, con uno smartphone relativamente recente, si possono ottenere risultati che difficilmente sono distinguibili rispetto a un video professionale, se non si è del mestiere.
Tutto questo porta alla necessità di dover rivedere le tecniche relative al public speaking, adattandole al fatto che c’è una nuova platea. Infatti, se è impensabile per un’impresa non posizionarsi sulle piattaforme più seguite per avere visibilità, è altrettanto vero che il linguaggio usato deve essere efficace, il che significa anche diverso da quello usato altrove.

l'evoluzione del public speaking dopo il web
Con l’avvento dei video online il mondo del public speaking è cambiato.

Nei video, ovviamente, manca tutta la fase dell’interazione con il pubblico (a meno che non sia una diretta con commenti o interventi), che invece esiste durante il public speech dal vivo. Per la sua natura però il video potrebbe essere un contenuto magari più chiaro, dato che ci permette di tornare indietro e rivedere eventuali passaggi che non abbiamo capito.
Al di là degli aspetti tecnici della realizzazione del video (che è consigliabile sempre realizzare con almeno la supervisione di un professionista, per evitare di creare un prodotto che faccia scadere la vostra azienda invece che promuoverla), vediamo alcuni consigli utili per fare dell’ottimo public speaking nei video.

7 consigli per il public speaking nei video

  1. Sapere cosa dire e come dirlo
    Essere “padre di una buona idea” (cit. da Niccolò Fabi) non vuol dire che quell’idea si proporrà da sola, né che quell’idea convincerà tutti. Certo, se l’idea è buona, anche con un discorso imperfetto, potremmo riuscire a coinvolgere l’utente che guarda il video. Tuttavia calcolando la massa di informazioni che gira sul web, dovremmo in questo caso avere un’idea veramente illuminante e accattivante.
    Quindi è meglio che il discorso che facciamo fili liscio, per due motivi. Prima di tutto, una serie di “Ummm” e “Ehmmmm” disturbano l’utente e fanno perdere tempo. Inoltre, se è vero che possono essere editati per eliminare il problema, è anche vero che un video pieno di tagli è abbastanza noioso da vedere. Quindi è importante esprimersi con singole frasi complete e ripetere il discorso svariate volte per prepararsi al meglio.
  2. Essere se stessi
    Quando proponiamo un’idea o un prodotto, la prima cosa che viene venduta è la nostra persona. Se siamo onesti, quell’onestà pagherà perché saremo percepiti come competenti e sinceri. Quindi, se sei uno scienziato, non fingere di essere un attore comico: sii uno scienziato. Se sei una persona estremamente ironica, non ha senso cercare di essere esageratamente seria: sii ironico.
  3. Find your way (in Inglese suona meglio!)
    Sebbene vada preservato lo storytelling, secondo tutte le varie formule che possiamo trovare, la verità è che non esiste un modo unico di parlare in video. Ognuno ha il proprio e soprattutto parlare in video è una cosa che si può imparare.
  4. Scegliere il tipo di video da realizzare
    Se quello che facciamo è raccontare il nostro quotidiano, il tipo di video che realizzeremo sarà molto diverso dal video di un professionista che dà consulenze su un argomento specifico.
    Un consulente tributario, come ad esempio Luca Ferrini, farà dei video assolutamente diversi da quelli di Matteo Bruno (Cane Secco) della Slim Dogs, perché il tipo di idea (e quindi di pubblico) è differente.
    Inoltre, può capitare che preferiamo una tipologia di video diversa semplicemente perché si adatta meglio alla nostra indole. Oppure il tipo di video che andiamo a realizzare è diverso dagli altri perché magari utilizziamo strumenti differenti. Per esempio Marco Montemagno, imprenditore digital, che fa un video al giorno, ha scelto un format ben preciso, mentre uno dei suoi colleghi e collaboratori (Leonardo Prati) usa lo strumento delle dirette.
  5. Usare il giusto linguaggio
    Il linguaggio da usare nel video è importante. Dobbiamo tenere conto di due fattori:
    – il target (che avrà un suo livello di specializzazione, ad esempio);
    – l’argomento.
    Il più delle volte possiamo usare un linguaggio semplice, efficace, comprensibile da tutti, ma non offensivo anche per gli specialisti, creandoci un’immagine di competenza e onestà.
  6. Imperativo categorico: divertirsi!
    Per parlare di fronte a una videocamera, trovare il nostro stile ecc, è fondamentale avere una certa continuità. Ora, calcolando che la vita di un professionista è spesso piena di scocciature, fare video deve essere almeno divertente! Questo non non significa mascherarsi da clown, ma trovare la giusta cifra stilistica per uscire dal set il più soddisfatti possibile e avere voglia di continuare a pubblicare video.
  7. Parlare di ciò che si conosce (o almeno impararlo bene!)
    Avere una buona parlantina, ma niente da dire è assolutamente inutile. Nel momento in cui decidiamo di fare dei video, dobbiamo conoscere l’argomento di cui stiamo per parlare. Un buon sistema è scegliere un argomento e usare la necessità di realizzare il video come pretesto per studiare quell’argomento. Soprattutto se decidiamo di fare video con regolarità e che possano essere utili a chi ci seguirà.

Hai mai pensato di fare dei video o di integrarli nella strategia di comunicazione della tua azienda?
Faccelo sapere nei commenti!

3 thoughts to “Public speaking: 7 consigli per comunicare nei video

  • Massimiliano

    Io li sto facendo, da avvocato. Devo dire che non è facile, ma almeno, come giustamente evidenziate, cerco di divertirmi.

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    • Ana Maria Fella

      Grazie del tuo commento, Massimiliano! Sì, specialmente se si è professionisti in tutt’altro settore non è affatto facile. Il fatto stesso che tu capisca l’importanza dei video anche nella tua professione è fantastico!
      Nel tempo daremo anche consigli su come fare video per cui – se ti va – iscriviti alla nostra newsletter: http://eepurl.com/dh7T2f
      A presto e buona serata!

      Rispondi
    • Ermanno Rosati

      Massimiliano, quando vuoi, senza impegno possiamo farci una chiacchierata su un possibile miglioramento sul piano tecnico dei tuoi video (che tra l’altro abbiamo visto!).

      Rispondi

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